
Il tema dell’infertilità è stato al centro del congresso internazionale HARTUS, uno degli eventi più importanti dedicati alla salute riproduttiva, dove il Dott. Massimiliano Pellicano ha partecipato come chair nella sessione dedicata alle video abstract presentations, contribuendo alla valutazione e alla discussione di casi clinici e tecniche innovative in ambito ginecologico.
Un ruolo che riflette un concetto sempre più centrale nella medicina moderna: la fertilità non può essere analizzata con un approccio unico, ma richiede una visione integrata e multidisciplinare.
Un cambiamento importante: non esiste una sola causa
Quando una coppia incontra difficoltà nel concepimento, la prima domanda è spesso: qual è il problema?
La risposta, oggi, è meno semplice di quanto si possa pensare.
L’infertilità raramente dipende da una sola causa. Nella maggior parte dei casi è il risultato di più fattori che interagiscono tra loro: ormonali, anatomici, funzionali o legati anche al partner maschile.
Per questo motivo, un approccio moderno non si limita a un singolo esame, ma prevede un percorso diagnostico completo e personalizzato.
Il percorso diagnostico: un lavoro “di squadra”
Durante il congresso HARTUS è emerso chiaramente come la gestione dell’infertilità oggi debba basarsi sull’integrazione di più competenze e strumenti.
Visita ginecologica e anamnesi
È il primo passo fondamentale. Permette di raccogliere informazioni sulla storia clinica della paziente, sul ciclo mestruale, su eventuali interventi o patologie pregresse.
Ecografia ginecologica
Consente di valutare l’utero e le ovaie, individuando eventuali anomalie strutturali come fibromi, polipi o cisti ovariche.
Isteroscopia
Rappresenta uno degli strumenti più importanti nella diagnostica moderna: permette di osservare direttamente la cavità uterina, individuando alterazioni che potrebbero sfuggire ad altri esami.
Valutazione ormonale
Fondamentale per comprendere il funzionamento dell’ovulazione e la riserva ovarica.
Studio delle tube
Attraverso esami specifici è possibile verificare la pervietà tubarica, un elemento essenziale per il concepimento naturale.
Valutazione del partner maschile
Spesso sottovalutata, ma essenziale: circa il 40-50% dei casi di infertilità coinvolge anche il fattore maschile.
Perché la diagnosi è così importante?
Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante il confronto tra specialisti è che una diagnosi corretta cambia completamente il percorso terapeutico.
Due pazienti con lo stesso problema apparente – ad esempio difficoltà a rimanere incinta – possono avere cause completamente diverse e quindi necessitare di trattamenti differenti.
In alcuni casi può essere sufficiente correggere una piccola alterazione.
In altri, invece, è necessario ricorrere a tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA).
Un approccio sempre più personalizzato
La medicina della fertilità sta evolvendo verso un modello sempre più preciso e personalizzato.
Non si tratta più di applicare protocolli standard, ma di costruire un percorso su misura per ogni coppia, integrando:
- diagnostica avanzata
- chirurgia mini-invasiva
- tecniche di PMA
- monitoraggio continuo
Questo approccio consente di aumentare le probabilità di successo e ridurre tempi e tentativi inutili.
Il messaggio più importante
L’infertilità non deve essere affrontata con paura o improvvisazione.
Rivolgersi a uno specialista significa iniziare un percorso strutturato, basato su dati scientifici e su una valutazione completa della situazione.
Ed è proprio questo il messaggio che emerge anche da contesti internazionali come HARTUS:
la fertilità oggi si cura meglio quando viene studiata in modo globale, integrato e personalizzato.
Il Dott. Massimiliano Pellicano riceve presso il Centro Delta, in
Via Alessandro Scarlatti, 88 – 80129 Napoli (7° piano)
Per prenotazioni: +39 0815784014
Per informazioni: +39 0813795759
Per approfondire consulta il sito www.massimilianopellicano.it






