
I consigli del Dott. Massimiliano Pellicano
Una delle domande che più frequentemente mi viene posta in studio è:
“Dottore, dopo quanto tempo possiamo parlare di infertilità?”
Si parla di infertilità di coppia quando una gravidanza non arriva dopo 12 mesi di rapporti mirati e non protetti. Questo tempo si riduce a 6 mesi se la donna ha più di 35 anni. Non significa necessariamente sterilità, ma indica la necessità di un approfondimento specialistico.
È importante sottolineare un concetto fondamentale: l’infertilità riguarda la coppia, non il singolo individuo. Nel 40% dei casi il fattore è prevalentemente femminile, nel 40% maschile e nel restante 20% entrambi contribuiscono o la causa rimane inizialmente non evidente.
Qual è il primo passo?
Il primo passo è una valutazione completa e strutturata. In ambito medico non si procede mai in modo casuale: esiste un percorso diagnostico ben definito.
Per la donna si valutano:
– La regolarità del ciclo mestruale
– L’ovulazione
– La riserva ovarica (attraverso dosaggi ormonali e conta dei follicoli antrali)
– L’anatomia dell’utero e delle ovaie mediante ecografia
– La pervietà delle tube, quando indicato
– Eventuali patologie ginecologiche come endometriosi o fibromi
Gli esami ormonali più comuni includono FSH, LH, estradiolo, progesterone, AMH, prolattina e funzionalità tiroidea.
Per l’uomo, invece, l’esame di base è lo spermiogramma, che analizza numero, motilità e morfologia degli spermatozoi. In caso di alterazioni si possono approfondire con esami ormonali, ecografia testicolare e valutazione andrologica specialistica.
Cosa succede dopo gli esami?
Una volta raccolti tutti i dati, il medico elabora un quadro complessivo. L’approccio terapeutico non è standardizzato ma personalizzato, e dipende da diversi fattori:
– Età della donna
– Riserva ovarica
– Durata della ricerca della gravidanza
– Eventuali patologie associate
– Qualità del liquido seminale
– Stato generale di salute della coppia
In alcuni casi può essere sufficiente correggere uno squilibrio ormonale o intervenire su uno stile di vita non adeguato. In altri può essere utile stimolare l’ovulazione e programmare rapporti mirati.
Quando le condizioni lo richiedono, si può ricorrere alle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita, che comprendono percorsi di I livello (come l’inseminazione intrauterina) fino a tecniche più complesse come la fecondazione in vitro (FIVET) o ICSI.
La scelta non è mai automatica, ma nasce da un’attenta valutazione clinica e dal confronto con la coppia, tenendo conto anche dell’aspetto emotivo e psicologico.
Un messaggio importante per le coppie
L’infertilità non deve essere vissuta come un fallimento personale. Oggi la medicina riproduttiva offre strumenti diagnostici avanzati e percorsi terapeutici efficaci.
Il tempo è un fattore determinante: rivolgersi precocemente a uno specialista consente di individuare il problema e aumentare le probabilità di successo.
Ogni coppia ha una storia diversa e merita un percorso su misura. L’obiettivo non è solo ottenere una gravidanza, ma accompagnare con competenza e serenità verso la realizzazione del progetto genitoriale.
Il Dott. Massimiliano Pellicano riceve presso il Centro Delta, in
Via Alessandro Scarlatti, 88 – 80129 Napoli (7° piano)
Per prenotazioni: +39 0815784014
Per informazioni: +39 0813795759
Per approfondire consulta il sito www.massimilianopellicano.it






