
I consigli del Dott. Massimiliano Pellicano
L’endometriosi è una patologia cronica ginecologica sempre più diffusa, che in Italia interessa milioni di donne, spesso giovani. Negli ultimi anni la consapevolezza è aumentata, così come le possibilità diagnostiche e terapeutiche. Tuttavia, molte pazienti arrivano ancora alla diagnosi dopo anni di dolore e incertezza.
Una delle domande che mi viene posta più frequentemente in studio è:
“Dottore, come faccio a capire se ho l’endometriosi?”
Come può una donna accorgersi di avere l’endometriosi?
L’endometriosi si manifesta quando tessuto simile all’endometrio cresce al di fuori dell’utero, provocando infiammazione cronica. Il sintomo più tipico è il dolore pelvico, soprattutto durante il ciclo mestruale, ma non è l’unico segnale.
Dolore intenso durante le mestruazioni che non risponde ai comuni antidolorifici, dolore durante i rapporti sessuali, disturbi intestinali ciclici, dolore lombare, difficoltà a concepire: questi sono campanelli d’allarme che non devono essere sottovalutati.
È importante chiarire un punto fondamentale:
il dolore mestruale invalidante non è normale.
Se una ragazza o una donna è costretta ad assentarsi da scuola o dal lavoro ogni mese, è necessario approfondire.
Come si diagnostica oggi l’endometriosi?
Oggi la diagnosi è molto più accurata rispetto al passato. Il primo passo è una visita ginecologica approfondita, con un’anamnesi dettagliata dei sintomi.
L’ecografia transvaginale eseguita da uno specialista esperto rappresenta uno strumento diagnostico fondamentale. Nelle forme più complesse può essere utile integrare con una risonanza magnetica pelvica.
In alcuni casi selezionati, la laparoscopia può avere un ruolo sia diagnostico che terapeutico, ma oggi non è più il primo passaggio obbligato come avveniva anni fa. La medicina moderna punta sempre di più a una diagnosi clinica e strumentale precisa prima di qualsiasi intervento chirurgico.
La tempestività è cruciale: prima si identifica la malattia, maggiori sono le possibilità di controllarne l’evoluzione e preservare la fertilità.
Cosa si fa oggi per curare l’endometriosi in Italia?
Il trattamento dipende dall’età della paziente, dalla severità dei sintomi, dal desiderio di gravidanza e dall’estensione della malattia.
Oggi in Italia l’approccio è personalizzato e multidisciplinare.
Nelle forme lievi o moderate, la terapia medica ormonale rappresenta spesso la prima scelta. L’obiettivo è ridurre l’attività delle lesioni e controllare il dolore. I trattamenti moderni consentono di ottenere un buon controllo sintomatico nella maggior parte delle pazienti.
Quando la terapia medica non è sufficiente, oppure in presenza di endometriosi profonda o complicata, si valuta la chirurgia laparoscopica mini-invasiva. L’intervento deve essere eseguito in centri specializzati, da equipe con esperienza specifica, per garantire la rimozione completa delle lesioni e ridurre il rischio di recidiva.
Un altro aspetto centrale è la gestione della fertilità. L’endometriosi può interferire con il concepimento, ma oggi esistono percorsi dedicati che integrano chirurgia, terapia medica e, quando necessario, tecniche di procreazione medicalmente assistita.
Qual è la strada da percorrere?
La parola chiave è personalizzazione.
Non esiste un’unica cura valida per tutte. Ogni donna ha una storia clinica diversa, sintomi differenti e obiettivi personali specifici. Il percorso deve essere costruito su misura, con un monitoraggio nel tempo.
L’endometriosi è una malattia cronica, ma oggi può essere gestita efficacemente. Il dolore non va normalizzato e non deve essere ignorato. Con una diagnosi corretta e un trattamento adeguato, è possibile migliorare significativamente la qualità di vita e proteggere la salute riproduttiva.
Affrontare l’endometriosi significa informarsi, rivolgersi a uno specialista e non rimandare.
Il Dott. Massimiliano Pellicano riceve presso il Centro Delta, in
Via Alessandro Scarlatti, 88 – 80129 Napoli (7° piano)
Per prenotazioni: +39 0815784014
Per informazioni: +39 0813795759
Per approfondire consulta il sito www.massimilianopellicano.it






